Il Dominio Collettivo di Cerasuolo ha presentato osservazioni all’Istruttoria Demaniale, ribadendo l’Insubordinabilità dell’Autonomia Statutaria, in questo modo stiamo difendendo le nostre terre da attacchi che provengono dalla Regione Molise
L’argomento è complesso e abbiamo dovuto trattarlo per bene, cercando di esporlo nella maniera approfondita ma più semplice possibile. Riteniamo sia utile ancorché doveroso che tutti gli aventi diritto siano informati, come sempre siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti; quindi, vale la pena leggerlo fino in fondo.
Gennaio 2025, Il Dominio Collettivo Ex Feudo Marotta di Cerasuolo esprime formalmente la propria opposizione all’istruttoria demaniale, nei tempi e modi previsti dalla legge, redatta dal Dott. Agr. Giuseppe Monaci, pubblicata sull’albo pretorio del comune di Filignano in data 18 dicembre 2024, commissionata dalla Regione Molise attraverso l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Rurale e della Pesca (ARSARP).
L’istruttoria in oggetto, che investe il patrimonio collettivo della frazione, lede in modo inequivocabile i diritti civici e la proprietà secolare della comunità.
Ma prima alcuni riferimenti di legge e procedure adottate dalla regione-arsarp e considerazioni del nostro legale:
I beni di proprietà collettiva e i beni gravati da diritti di uso civico sono amministrati dagli enti esponenziali delle collettività titolari, quale è appunto il Dominio Collettivo di Cerasuolo. Solo in mancanza di tali enti, i predetti beni sono gestiti dai comuni con amministrazione separata, ma questo non è il caso di specie, dal momento che – come si ripete – per la frazione di Cerasuolo è costituito il Dominio Collettivo.
Ne consegue che i beni collettivi della frazione di Cerasuolo sono amministrati dal Dominio Collettivo e non dal Comune di Filignano.
Con l’entrata in vigore della legge n. 168/17 e con il riconoscimento agli enti esponenziali della collettività proprietaria della piena autonomia statutaria ed amministrativa, le operazioni istruttorie sono demandate direttamente all’ente gestore.
In ogni caso, anche a voler per assurdo riconoscere i poteri istruttori in capo alla Regione, l’istruttoria de qua è affetta, sempre in via preliminare, dal vizio di mancata partecipazione del Dominio Collettivo di Cerasuolo al relativo procedimento. Infatti, il Dominio Collettivo non è stato minimamente coinvolto ne era a conoscenza nella redazione della detta istruttoria, pur avendo ex lege diritto a partecipare al procedimento medesimo, nella qualità di ente esponenziale della collettività frazionale di Cerasuolo.
In osservazione della documentazione storica nonché dei principi e massime giurisprudenziali applicabili ai territori dell’ex Regno di Napoli, sia i terreni assegnati alla Congregazione che quelli assegnati al Comune di Filignano – tutti ricompresi nella frazione di Cerasuolo – appartenevano e appartengono tuttora al patrimonio collettivo della comunità frazionale di Cerasuolo.
Lo ripetiamo, l’istruttoria demaniale del perito regionale Monaci, oltre a presentare vizi preliminari, è affetta da numerosi e gravi errori istruttori che appaiono fortemente lesivi dei diritti civici della comunità frazionale di Cerasuolo.
L’Ente Esponenziale di Cerasuolo evidenzia che l’acquisizione dell’istruttoria è avvenuta in circostanze fortuite e informali grazie al nostro buon rapporto con il comune di Filignano. L’istruttoria, senza il diretto coinvolgimento del Dominio, anche se esso è stato formato regolarmente il 20 settembre 2020 in pieno rispetto della L. 168/17, ottenendo per questo anche un finanziamento di 106.000 euro dal MIPAAF (ministero) per gestire il territorio in modo sostenibile e efficace che abbiamo portato avanti con il piano di assestamento e il censimento dei beni tramite una ricostruzione storica, che con previdenza e lungimiranza abbiamo voluto e che adesso ci torna molto utile per far valere le nostre ragioni. Tale carenza comunicativa e formale ha reso imprescindibile l’intervento del nostro legale, volto a denunciare le violazioni dei principi giuridici in materia.
Il Dominio Collettivo di Cerasuolo, quale Ente Esponenziale in aderenza alla L. 168/2017, ribadisce con forza la propria autonomia statutaria e la propria potestà regolamentare, sancite dall’Art. 1 della suddetta legge, che testualmente recita: “Le collettività titolari sono riconosciute come soggetti di diritto privato dotati di autonomia statutaria e di potestà regolamentare, con capacità di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi”.
In virtù di tale disposizione normativa, si ribadisce l’insubordinabilità dei diritti civici e del territorio di Cerasuolo alla volontà unilaterale di qualsivoglia Regione, e in particolare della Regione Molise”.
Il Dominio per mezzo del proprio legale ha evidenziato le seguenti criticità che inficiano l’istruttoria in esame:
1. Violazione dei Principi Procedurali: La totale omissione del coinvolgimento del Dominio Collettivo, ente esponenziale della comunità, ha inficiato la validità dell’intero procedimento dato che la Regione non può effettuare un’istruttoria sui beni collettivi ma solo sul demanio pubblico;
2. Incompetenza Regionale: La Legge 168/2017, all’art. 1, ha sancito l’autonomia statutaria degli enti esponenziali, limitando le prerogative regionali nella gestione del demanio civico. Conseguentemente, la Regione Molise non può vantare potestà decisionale in merito;
3. Erroneità della Ricostruzione Storico-Catastale: con il supporto del nostro perito Istruttore Demaniale, che ha effettuato la ricostruzione storico del Dominio, interamente finanziato dal MIPAAF, si evince che l’analisi del Dott. Monaci presenta lacune e distorsioni che alterano la reale consistenza del demanio, non considerando ad esempio le consuetudini locali;
4. Distorsione del Concetto di Proprietà Collettiva: L’istruttoria opera una distinzione arbitraria tra “proprietà private” gravate da usi civici e i terreni collettivi. Il Dominio ribadisce con forza il principio “ubi feuda ibi demania”, in base al quale i terreni ex feudali sono soggetti a presunzione di demanialità civica;
5. Tentativo di Illegittima Appropriazione: il tentativo di giustificare l’assegnazione di terreni collettivi al Comune di Filignano è stata qualificato come illegittima e lesivo del demanio civico di Cerasuolo.
Il Dominio Collettivo di Cerasuolo, in forza della propria autonomia e dei diritti acquisiti, si oppone fermamente a tale ingiustizia.
Siamo stati, quindi, costretti ad intraprendere l’azione di osservazione legale ed intraprenderà in futuro tutte le azioni necessarie per contestare formalmente l’istruttoria demaniale e per ottenere il pieno rispetto dell’Ente Esponenziale e del suo Territorio”.
L’obiettivo ultimo è la salvaguardia del patrimonio culturale, ambientale e dei diritti della comunità di Cerasuolo per le future generazioni.
Il Dominio Collettivo attua una gestione dei soldi, che con lavoro assolutamente non retribuito da parte dei dirigenti e degli utenti e grazie al constante impegno ripetiamo, GRATUITO, ha permesso di ottenere fondi utilizzando quasi esclusivamente solo risorse economiche esterne, mettendo a disposizione della comunità di Cerasuolo il poco tempo libero di tutti noi, ma lo facciamo perché ci siamo imposti una missione che consci del valore storico, economico e sentimentale portiamo avanti da alcuni anni, ma siamo anche contenti che sempre più persone si accorgono del nostro lavoro e ci sostengono.
Siamo piacevolmente colpiti e impressionati dai report che giornalmente riceviamo dalle numerose visite sul nostro sito internet – https://www.dominiocollettivo-cerasuolo.it – sintomo che interessa molto quello che facciamo. Per chi volesse approfondire altro può vedere anche:
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Sono solo alcune iniziative che ci vedono coinvolti, le prime che appaiono sui motori di ricerca, metteremo presto tutti i video e gli articoli delle iniziative sul nostro sito, così chi giornalmente visita il sito, potrà rendersi conto del lavoro e potrà gioire con noi delle nostre iniziative, che per mancanza di tempo non vi raccontiamo mai abbastanza.
Vi informiamo anche che nei mesi scorsi abbiamo dovuto intraprendere un azione informale anche presso Molise Acque la quale, senza renderci parte della procedura voleva espropriare alcuni nostri terreni, cosa questa come vi abbiamo spiegato alcune altre volte non è possibile, grazie al nostro immediato interessamento e grazie anche ad un nostro avente diritto, a procedura avviata, l’ente Molise Acque si è reso conto di non poter fare quanto previsto in progetto, per cui ha modificato il tracciato, come al solito intraprendiamo alcune azioni dovute sempre nell’interesse di tutta la comunità, lo facciamo seriamente e senza fare inutili chiacchiere da bar.
Ci sono anche altre buone notizie, formalmente dalla regione Molise è stato approvato il nostro Piano di Assestamento, strumento del quale il Dominio ed ancor prima la vecchia amministrazione avrebbe dovuto dotarsi, senza il quale non si potrebbe, ad esempio, tagliare legna da ardere.
A breve vi informeremo di altre belle iniziative, che interesseranno la nostra comunità.
Cerasuolo, febbraio 2025
Il Dominio Collettivo di Cerasuolo – ex Feudo Marotta –
Rosanna Maria Rossi, (Presidente)
Vincenzo Oliveri del Castillo, (Vicepresidente)
Santa Amodei, (Consigliera)